ALLE ISCRITTE ED AGLI ISCRITTI
APPARTENENZA AGLI ORDINI: COSE DA SAPERE E COSE DA EVITARE
Una nostra costante insistenza è quella di ricordare ai colleghi iscritti di avere sempre cura e attenzione delle comunicazioni in arrivo dall’OPI: a tale riguardo, queste comunicazioni possono essere ”generalizzate”, attraverso il sito istituzionale, o personalizzate.
Quelle personalizzate, soprattutto se riguardano aspetti molto formali, come la convocazione delle assemblee ordinarie o elettorali, e le comunicazioni sui mancati pagamenti delle quote annuali che prevede la legge 3/2018 e precedenti, DEVONO avvenire via PEC (Posta Elettronica Certificata), non per scelta ma per regolamento.
Anzi, dall’anno 2025 compreso sulla PEC sono consegnati anche i bollettini di pagamento; e questo quindi -come si può capire- comporta la necessità di usare al meglio la casella PEC (che, su richiesta, possiamo fornire anche noi).
LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI
Ho cambiato residenza, ve lo devo comunicare?
R: Certamente sì, nell’interesse dei migliori contatti fra OPI e iscritti, ma soprattutto a vantaggio di questi ultimi.
E’ importante sapere anche dove si trova la sede di lavoro, per contatti di emergenza con gli iscritti finalizzati ad evitare procedure per ”mancata risposta” ad un qualche sollecito o richiesta.
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Non riesco più a entrare nella mia PEC, come si può fare?
R: solamente se la PEC è quella rilasciata dal nostro OPI, deve contattarci subito alla mail segreteria@opi.laspezia.it oppure chiamando negli orari di apertura ufficio, allo 0187575177.
Se invece la PEC è stata rilasciata da altro provider, deve contattare il prima possibile il numero verde di questa ditta, o comunque un servizio assistenza, e spiegare il problema.
ATTENZIONE, se verrà fornito un nuovo indirizzo PEC questo va comunicato subito.
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Se la PEC non funziona è vero che posso essere sospeso dall’Albo?
R: Purtroppo gli Ordini (tutti, non solo quello degli Infermieri) hanno l’obbligo, da legge 120 del 2020, di sospendere la validità della iscrizione all’Albo in caso di PEC inattiva.
La mancanza del requisito impedisce di esercitare la professione e quindi è bene avere cura del funzionamento della casella: se avete attivato l’abbonamento con un provider esterno, ricordate che scade ogni 12 mesi, salvo diversi accordi: quindi una volta attivata la casella PEC dovete poi ricordare la sua scadenza…di norma, giungono dei promemoria dal provider, ma è bene avere una cura diretta della questione.
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Che cosa succede se mi dimentico di pagare la quota?
R: noi , passati i tempi tecnici previsti, cerchiamo di sollecitare gli iscritti inadempienti con le comunicazioni -appunto ”bonarie”- sul nostro sito, e quindi iniziamo la procedura prevista che prevede, prima di qualunque altra iniziativa, almeno tre comunicazioni tracciate agli indirizzi PEC, oppure postali all’indirizzo di residenza (se la PEC non funziona, e quindi l’iscritta/o è già sospeso per questo motivo, riceve a casa le comunicazioni di questo genere).
Anche da questo aspetto si comprende sia l’importanza di avere una casella PEC attiva, e una cura nelle comunicazioni dei cambi di residenza verso di noi perché, se cambiate casa e lo dite solo al datore di lavoro, noi non abbiamo alcuna possibilità di saperlo. OPI LA SPEZIA NON E’ ASL 5. Molti iscritti ci scrivono indicando il loro numero di matricola di ASL 5, che a noi non serve e andrebbe anzi ”protetto”; e forse credono che le comunicazioni fra questi due diversi e distinti enti siano automatiche: non è assolutamente così; mentre ASL 5 è una azienda sociosanitaria, OPI la Spezia è un Ordine professionale, che ospita oltre duemila iscritti, solo la metà dei quali lavora per ASL 5; ma non è un dato che comporta ”scorciatoie” o strani contatti ”automatici” fra questi due diversi enti.
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Ed in caso di cancellazione?
La cancellazione è un grande problema, purtroppo, ma lo è per l’iscritto inadempiente e non per OPI: perché a quel punto non basta più pagare il dovuto per risolvere la cosa, ma va presentata una nuova domanda di iscrizione, e questo ha costi e tempi tecnici obbligati; quindi si rischia di restare senza poter lavorare anche un paio di settimane, e questo non è certo ciò che noi cerchiamo o desideriamo; a noi interessa esclusivamente rispettare i bilanci, che sono composti -nel caso degli Ordini professionali – solo dalle quote annuali di iscrizione; è per questo che talvolta possiamo apparire insistenti, ma si tratta di rispettare il mandato ricevuto proprio dai colleghi iscritti nelle assemblee annuali, quando viene presentato, discusso e argomentato il bilancio annuale (consuntivo e preventivo) alla presenza del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti che è un professionista dei bilanci, ed è estraneo alla professione, a maggior garanzia della correttezza delle procedure seguite.
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Non ho maturato abbastanza crediti ECM: ora, verrò sospeso dall’Albo?
No, al momento questa opzione non è prevista, per fortuna: ma noi ricordiamo a tutti che chi non ha maturato i crediti previsti nel triennio (che sono sempre meno dei 150 stabiliti in misura ”standard” dalla norma), e dunque secondo la definizione di Co.Ge.A.P.S. non ha ottenuto la ”certificabilità”, può avere seri problemi per quanto riguarda la copertura assicurativa (Legge 24/2017 o Legge Gelli- Bianco).
Noi consigliamo caldamente di maturare i crediti, nell’interesse ESCLUSIVO dei colleghi coinvolti.
>PER OGNI DUBBIO, cercate un contatto con noi: il più semplice è la mail, dalla vostra mail ”normale” alla nostra: segreteria@opi.laspezia.it ; se invece preferite utilizzare una PEC, dovete usare la vostra casella PEC, ed inviare alla nostra, che è laspezia@cert.ordine-opi.it

