INFORMAZIONI UTILI (SPERIAMO) SULLE NOVITA’ ECM 2025

Come forse avrete notato, Agenas ha pubblicato questa circolare (link: https://omceomi.it/wp-content/uploads/2025/07/1-Delibera-n.1.2025-CNFC-ECM.pdf) che descrive alcune novità sul sistema ECM (non molte, ma è bene saperle).

PERCHE’ LA DELIBERA?

Con la Legge 24 del 2017 (la cosiddetta Legge Gelli) i professionisti sanitari che non arrivano a colmare il 70% del debito formativo ECM non hanno una copertura assicurativa efficace.

Ovviamente le compagnie assicurative sono informate sul punto.

Attualmente, la percentuale dei professionisti sanitari (di TUTTE le professioni) che sono ‘’certificabili’’ (cioè che hanno soddisfatto il loro debito ECM triennale) si attesta (per il triennio 2020-2022) intorno al 70%. Ora è evidente che non si possono, al momento, trovare altri passaggi -per migliorare la situazione complessiva- che non fare qualche ‘’sconto’’, e provare a sanare così in qualche modo la situazione dei trienni precedenti.

Non sono sicuro, personalmente, che le iniziative assunte riusciranno a migliorare la situazione: infatti, da una parte si sceglie di aumentare i bonus, che già da anni erano concessi, a quelli che hanno soddisfatto il debito: cioè, se eri già in regola, ora ti facciamo uno sconto.

Ma se ero già in regola, come dire, mi serve abbastanza a poco: certo, fa scendere il mio debito su questo triennio, ma in pratica va a facilitare chi non aveva comunque particolari problemi.

Viene poi introdotta la questione della possibilità di acquisire dei ‘’Crediti compensativi’’: cosa sono e a cosa servono?

‘’I crediti ECM acquisiti dal professionista in eccedenza rispetto all’obbligo formativo Individuale- dal 2014 alla fine del triennio 2026-2028 -possono ora essere utilizzati per colmare eventuali debiti formativi relativi ai trienni 2014-2016, 2017-2019 e 2020-2022.

I professionisti potranno acquisire crediti compensativi fino al 31 dicembre 2028.

I calcoli delle eccedenze e gli spostamenti verranno effettuati automaticamente dal CoGeAPS che procederà con la compensazione dei trienni a partire da quello più recente, senza bisogno che il professionista intervenga manualmente’’.

Anche in questo caso, non sembra molto efficace invitare chi ha ‘’crediti in eccedenza’’ a redistribuirli su trienni ”disabitati”…di norma, questi sanitari sono già a posto anche nel recente passato (salvo qualche possibile caso, certo: ma non saranno molti, per la nostra ultraventennale esperienza). In realtà oggi il vero problema è la ‘’fetta’’ di sanitari che si trovano a ZERO crediti o che ne hanno veramente pochi. Certo, ora diventa possibile anche per loro acquisire ‘’centinaia’’ di crediti, e riportarli nei trienni precedenti, fino all’ormai remoto 2014-2016: ma…lo faranno?

O attenderanno una nuova ed ulteriore ”sanatoria” ?

Diventa invece interessante la possibilità di ”spostare” sul prossimo triennio (2026-2028) i crediti eccedenti alla fine del triennio attuale (2023-2025); questa è- insieme alla questione della poilizza professionale- la novità vera.

Infine, saranno calcolati con un maggior valore, rispetto al solito standard di un’ora = un credito, gli eventi progettati su queste tematiche di interesse nazionale, considerate strategiche per il Servizio Sanitario Nazionale.

La formazione su queste tematiche sarà infatti incentivata attraverso una maggiorazione di 0,3 crediti per ogni ora di formazione durante i periodi indicati.

Le tematiche scelte come ”dotate di bonus” sono le seguenti :

  • Innovazione digitale con l’obiettivo di promuovere la cultura della sanità digitale e sviluppare competenze specifiche, nell’uso delle tecnologie per la cura, diagnosi e prevenzione;
  • One Health, per rafforzare l’approccio olistico che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale, promuovendo la collaborazione multidisciplinare;
  • Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale (DM 77), per sostenere l’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale, potenziando la formazione multidisciplinare e trasversale;
  • Formazione in infezioni ospedaliere, in linea con gli obiettivi del PNRR, per rafforzare la capacità del SSN di prevenire e saper gestire le infezioni nosocomiali;
  • Health Technology Assessment (HTA), per diffondere la cultura della valutazione delle tecnologie sanitarie e formare “HTA users” in grado di utilizzare i documenti di HTA nei processi decisionali;
  • Sicurezza degli Esercenti le Professioni Sanitarie e Socio-Sanitarie, per affrontare il fenomeno della violenza contro gli operatori sanitari, promuovendo la consapevolezza del rischio e sviluppando competenze nella gestione di questi eventi.

Nell’insieme, questa serie di novità potrà essere utile solo in minima parte, se l’intento è quello di recuperare chi non è ‘’certificabile’’.

Sarebbe- lo ricordiamo da tempo- certamente più attrattivo un ‘’premio’’ economico per chi è in regola, magari inserendolo anche nelle contrattazioni nazionali dei vari settori, Pubblico e Privato.

Comunque sia: il concetto veramente da acquisire è che ora la questione delle coperture assicurative si fa molto seria, proprio a partire da questo triennio.

Come Ordine provider dal 2002, per aiutare gli iscritti a raggiungere la ‘’certificabilità ‘’offriremo (oltre ai corsi ECM in presenza, fatti e da fare in questo 2025)  l’accesso – come ogni anno- a un nostro evento FAD da oltre 23 crediti: info solo sul nostro sito e solo in prossimità dell’evento, che scatterà il 21 agosto e si concluderà il 31 ottobre.

(responsabile della formazione per OPI SP Francesco Falli)