A settembre 2024 il nostro Ordine ha votato il rinnovo dei suoi organi e, nel corso delle operazioni di voto della giornata di domenica 8, è suonato il telefono della sede.

A chiamare era un iscritto all’OPI, classe 1941, in pensione da tempo e purtroppo anche malato da tempo: si trattava di Roberto Tivegna, che alla fine degli Anni Settanta era diventato il primo Presidente di sesso maschile del Collegio IPASVI spezzino, carica mantenuta per due mandati pieni ed interrotta al terzo, perchè Tivegna era stato chiamato a svolgere il proprio lavoro sulle piattaforme petrolifere oceaniche delle grandi multinazionali del settore.

La voce flebile, un pò incerta, ma sicuramente lucida e consapevole:

”…mi dovete scusare se non posso venire a votare, ma sono bloccato a casa, e non posso più muovermi da qui…vi auguro buon lavoro…scusatemi ancora…grazie ancora a tutti, e un caro saluto…”

Nel 1973 gli Accordi di Strasburgo avevano aperto anche agli uomini la professione sanitaria – al tempo ancora ausiliaria!- di ”infermiere professionale” e fra i primissimi uomini ad iscriversi al corso regionale, e poi al Collegio IPASVI spezzino, fu Roberto Tivegna.

Di quel tempo lontano ha ricordi diretti l’attuale Segretario dell’OPI spezzino Francesco Falli, che fu nel mandato 1984-1986, da giovanissimo iscritto, il Vicepresidente di Tivegna: ”…una volta mi condusse con lui a Roma, in un grande emiciclo di un istituto religioso, dove si svolgeva il Consiglio Nazionale.

Rimasi fortemente impressionato, perchè gli uomini si contavano sulle dita di una mano, e lui era stato infatti -se non il primo- fra i primissimi Presidenti maschili in carica; e perchè si aveva una forte presenza di religiose fra le Presidenti di Collegio: mentre nell’ospedale spezzino, dove lavoravo allora in rianimazione, ne erano in servizio solo un paio. Questa era la situazione del tempo; Roberto – in attività nella dialisi del nostro ospedale- poi interruppe quel mandato, perchè aveva accettato l’offerta di una multinazionale del petrolio per lavorare in pieno Oceano Atlantico, su una piattaforma”.

L’ultima lettera firmata come Presidente Falli la ha scritta proprio a Tivegna, nel giorno del passaggio di consegne con il nuovo Presidente Gian Luca Ottomanelli, per ringraziarlo della telefonata del giorno di votazione, a testimonianza di un attaccamento alla professione e a valori che non aveva mai dimenticato.

Erano anni sicuramente diversi, rispetto a quelli che viviamo oggi, affrontati dal gruppo che guidava Roberto con fatica ed attenzione, impegno e dedizione: ed anche qualche simpatico siparietto verso la Tesoriera di allora Pina Scuto, che oggi lo ricorda con molta amicizia e affetto, unendosi al cordoglio dei Suoi.

Di Roberto oggi si affacciano, con commozione ed emozione, molti ricordi nei più vecchi fra i componenti l’Ordine spezzino; ed in questa occasione tutto il Direttivo desidera trasmettere ai suoi figli e a tutta la famiglia i sensi dell’affetto e della stima provati verso un collega, e verso un caro amico.

A Dio, Roberto.