ULTIMO ANNUNCIO SUL FASTIDIOSO TEMA DELLE TASSE…PROMESSO
IMPORTANTE- DA LEGGERE BENE: GRAZIE
Chiudiamo qua questo capitolo, triste già di suo: le tasse!… ma non possiamo farci molto.
Ovviamente, il solo modo per resistere agli aumenti delle quote annuali (che paghiamo anche noi…) è fare in modo che tutti paghino il dovuto. Applichiamo, come dire, il vecchio slogan ‘’pagare tutti per pagare meno…’’ un po’ modificato dall’originale. E non ci sono scappatoie o rottamazioni, come ogni Governo fa per favorire gli evasori: qui, chi non paga, purtroppo poi va incontro a seri problemi (legge 3/2018 e precedenti).
Adesso, Vi aggiorniamo soprattutto sul PERCHE’ scriviamo SPECIALMENTE SULLE MODALITA’ DI PAGAMENTO, PERCHE’ SONO SUCCESSE COSE NON COMPRENSIBILI…
Se andate su TUTTI i nostri comunicati che si succedono da Gennaio, vedrete che abbiamo sempre chiarito come:
- Da quest’anno le tasse si pagano con un bollettino che arriva SOLO via PEC (sistema PagoPA): è una scelta nostra? NO; è la Legge. Per aiutarvi, abbiamo chiesto che il bollettino vi arrivasse ANCHE sulla mail ordinaria. Chi sa usare benino (non serve essere Bill Gates) i sistemi di Posta e le opportunità collegate, ha così pagato con un semplice click e infatti, due giorni dopo l’invio del 23/1/2025 avevamo già avuto centinaia di avvenuti pagamenti: ottimo. Ovviamente, una volta stampato il bollettino si può anche pagare alle Poste, in banca, ecc..
- Chi non ha pagato lo ha fatto spesso per dimenticanza, cosa assolutamente comprensibile, e infatti alcuni di questi stanno oggi -rispondendo ai nostri nuovi solleciti- dicendo che provvedono subito, e che si sono dimenticati. Può capitare, siamo esseri umani.
- IL TERZO GRUPPO è quello decisamente più critico: sono quelli che non hanno pagato perché non sono in grado di aprire la loro casella PEC e magari hanno anche la posta ordinaria piena, o altri problemi informatici. A questi vorremmo dire che la nostra quota non pagata è solo un piccolo problema, e rispetto ai guai che rischiano di correre è il problema minore; se sul loro indirizzo PEC (che è finito sui sistemi di notifica per ogni Autorità, come prevede la Legge) arriva – è un esempio tratto dalla vita vera- una multina da 35 euro di un Comune, e loro non la vedono, la multa sale esponenzialmente e tocca cifre da imbarazzo.
- FRA QUESTI CI SONO ALCUNI che, nonostante i nostri ripetuti avvisi ed appelli, hanno fatto una scelta incredibile. Hanno cioè preso di loro iniziativa, senza contattarci, gli estremi dei vecchi bollettini (che erano intestati, se ricordate, alla Gefil, che NON è più il nostro esattore) e hanno così versata la quota del 2025 su quelle coordinate. Soldi che a noi non verranno accreditati; dunque, adesso in questi casi (non pochissimi) RESTA LA QUOTA 2025 INEVASA. Un nostro iscritto lo ha fatto perfino due volte consecutive; cioè ha versato per due volte la tassa 2025 su conti errati, decisione di propria iniziativa: ma per noi resta moroso…è pazzesco. Nessuno ha chiesto loro di farlo, e il bollettino originale aveva ben altri codici: lo abbiamo più volte ribadito, spiegato, scritto…bastava chiedercene una copia!
Se non ho oggi una scheda di terapia aggiornata, posso usare quella del 2024? Direi di no.
Le comunicazioni istituzionali sono giunte ALLA PEC DI TUTTI (chi non ha la PEC, già sospeso, la ha ricevuta cartacea a casa sua); e sono soprattutto pubblicate su questo sito da quasi un anno, qui:
https://www.opilaspezia.it/wp-content/uploads/2025/01/OPI-senza-bollettino.pdf
A questo punto verso questi iscritti molto ‘’creativi’’ non sappiamo più cosa fare per aiutarli; la sede è aperta sempre (via mail) e raggiungibile fisicamente negli orari di apertura: al momento sono partite le procedure previste dalle circostanze, che si fermeranno subito quando uno si metterà in regola (se lo fa nei tempi che la procedura prevede).
Ripetiamo e ribadiamo il concetto- guida: pagare tutti per pagare meno.
Scusate, questa – lo promettiamo- è la ULTIMA VOLTA che parliamo a tutti, genericamente, di questa cosa, fastidiosa ma necessaria.
In futuro, visto che il sistema sarà sempre questo, vi daremo tutte le informative della avvenuta spedizione della tassa 2026, ma non faremo più comunicazioni massive, lavorando sui casi singoli; cosa che ci obbliga a un super impegno e cosa che non è esattamente il motivo per il quale ci siamo, a suo tempo, impegnati nell’Ordine; ma purtroppo è per noi un atto necessario e dovuto (e, peraltro, è anche quanto approva ogni volta l’assemblea degli iscritti, quest’anno al Picco, lo scorso 31 marzo).
Buona giornata a tutti quanti.
da determina del Consiglio Direttivo, La Spezia, 7 Ottobre 2025
