La crisi dei Pronto Soccorso in Italia vede concause importanti…
…ed oggi appare come la conclusione della sommatoria di più fenomeni, che purtroppo insistono da tanto tempo.
La Sanità territoriale, la medicina di iniziativa e del territorio, il ruolo odierno dei MMG, e la rarissima presenza di Infermieri di Famiglia hanno un peso molto importante in tutto questo (a conferma: i dati di ASST Mantova dicono che, con l’arrivo dell’Infermiere di Famiglia,in quella Azienda Sanitaria si sono ridotti di percentuali elevatissime i ricoveri impropri).
Naturalmente insistono sul totale anche la cultura della salute, che vede non di rado alcuni cittadini rivolgersi al PS anche senza condizioni di reale emergenza (cosa che appare scontata in assenza di alternative e in pressochè totale mancanza di educazione sanitaria attiva); incide infine, e non poco, anche la carenza di personale in queste strutture dove, purtroppo, non è più attrattiva come un tempo la scelta di esercitare la professione di medico od infermiere.
Intanto, studi sempre più precisi ci descrivono le conseguenze di una permanenza in un PS non seguita da rapido ricovero; ecco il link ad una ricerca francese molto significativa: https://sante.sorbonne-universite.fr/en/presse/no-bed-night-study-night-spent-stretcher-emergency-room-increases-risk-hospital-mortality
Virus respiratori
Particolarmente aumentati nelle scorse settimane, ricordiamo la attuale insistenza di queste patologie virali, riassunte con il termine di ”TRIPLEDEMIA”, e con un particolare riferimento a:
I nostri Auguri di ”politica professionale” e buona salute (l’editoriale di Natale…)
ATTENZIONE. APERTURA DEL 14/12 RITARDATA
Giovedì 14/12 apriremo la sede alle 15:30 per cause di forza maggiore.
Grazie!
La autoformazione nel sistema ECM: è possibile fino al 20% del debito!
Una importante opportunità per ogni professionista sanitario è quella che viene offerta, da oltre un anno, con la tecnica, prevista e riconosciuta nelle caratteristiche del sistema ECM, della ”autoformazione”.
Non solo, infatti, si possono ottenere crediti con la partecipazione diretta agli eventi in aula o con FAD: ma si acquisiscono crediti ECM anche con la lettura di testi, libri, articoli; con la attività – riconosciuta- di tutoraggio per gli studenti: si ha così la possibilità di raggiungere con maggior agilità il proprio ”debito dovuto” nel triennio.
Unico obbligo è che almeno il 40% del totale del proprio debito sia assolto con partecipazione diretta ad eventi formativi – residenziali o modalità FAD.
In questo breve video il nostro presidente spiega le modalità che si attuano, naturalmente sempre dopo l’accesso, sulla pagina personale di Co.Ge.A.P.S. : https://www.youtube.com/watch?v=l72szOOYT2s
La nostra avversione assoluta contro ogni forma di violenza: 25 Novembre, e non solo
La Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne: ogni giorno dell’anno siamo impegnati a contrastare il fenomeno, davvero gravissimo, che comprende anche le aggressioni alle tante donne che agiscono, in quanto esponenti di una professione di aiuto, nella Sanità.
Lo ricordiamo nei nostri articoli di queste giornate particolari.
”Dietro la violenza sulle donne il fallimento della società” (il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella)
NOVITA’ da Agenas su ”spostamento crediti”, per essere certificabili [2020-2022]
Nella riunione dell’ 8 novembre 2023, la Commissione Nazionale per la Formazione Continua (C.N.F.C.) ha adottato decisioni importanti che riguardano l’obbligo formativo per il triennio 2023-2025 e la possibilità di spostamento dei crediti formativi acquisiti nel triennio precedente [2020-2022].
Nuovo Obbligo Formativo Triennale: 150 Crediti Formativi
In base alla delibera approvata, l’obbligo formativo per il triennio 2023-2025 è stato fissato a 150 crediti formativi; cosa che era già in pratica acquisita come scontata: potrebbero essere previsti esoneri, eccezioni ed esenzioni in base alle decisioni future della Commissione Nazionale.
Scadenza per l’Acquisizione dei Crediti Formativi del Triennio 2020-2022
Un altro aspetto rilevante della decisione riguarda la possibilità di acquisire crediti formativi relativi al triennio 2020-2022 fino al 31 dicembre 2023 come – anche in questo caso- era già stato annunciato ad inizio 2023: ma ATTENZIONE, questa opzione è valida solo per eventi con una “data di fine evento” fissata entro il 31 dicembre 2023, cioè potranno essere spostati solo eventi fatti entro tale limite temporale.
IMPORTANTE: proroga per lo Spostamento dei Crediti Formativi
La C.N.F.C. ha esteso il periodo durante il quale i professionisti possono spostare i crediti acquisiti nel triennio 2023-2025 al triennio 2020/2022.
I professionisti hanno tempo fino al 30 giugno 2024 per effettuare questo spostamento, CHE AVVIENE A CURA DEGLI INTERESSATI, attraverso www.cogeaps.it
Questa proroga offre ai professionisti la possibilità di trasferire tutti i crediti maturati entro il 31 dicembre 2023 attraverso eventi residenziali o formazione a distanza (FAD), che hanno tempi di ”chiusura” (rendicontazione) obbligatoriamente dilatati OLTRE la loro chiusura complessiva. Cioè, un corso FAD non finisce quando ”si stampa” l’attestato, ma si conclude quando cessa la sua validità; prima il provider non può assolutamente fare nulla in termini di trasmissione dei crediti ottenuti, nel frattempo, da chi avrà già terminato l’evento.
Noi abbiamo eventi FAD aperti dalla scorsa primavera 2023, ma dobbiamo attendere la loro conclusione (dicembre 2023) per poi trasmettere, entro 90 giorni, i dati dei partecipanti.
ATTENZIONE, se vi mancano (sul triennio 2020-2022) 23 crediti e volete trasferire i crediti ottenuti col nostro corso FAD da 30 crediti ECM, dedicato alla figura dell’oss nel team ed al rapporto con l’infermiere, NON potrete trasferirne ”soltanto i 23 che vi servono” , ma ci sarà la sola possibilità di ”spostare” i crediti ottenuti con il singolo corso, quindi ”tutti e trenta” quelli riportati dall’evento in questione.
Tempo Necessario per la Registrazione dei Crediti
La data del 31 dicembre 2023 non deve coincidere necessariamente con la registrazione effettiva dei crediti nella banca dati del Co.Ge.A.P.S. Infatti ogni provider ha novanta giorni di tempo dalla conclusione dell’evento per inviare i rapporti relativi ai crediti ad Agenas (e quindi al Co.Ge.A.P.S.)
Riduzione dell’Obbligo Formativo per i Professionisti Sanitari Colpiti da Eventi Alluvionali
La C.N.F.C. ha annunciato la riduzione dell’obbligo formativo per i professionisti sanitari che hanno svolto la loro attività nei territori colpiti dalla recente emergenza dovuta agli eventi alluvionali, come già avvenuto in precedenza su altri territori colpiti da emergenze.
ATTENZIONE, ”NON CERTIFICABILE” non significa che sarete sospesi o cancellati dall’Ordine. Noi al riguardo non abbiamo alcuna indicazione nazionale, nè la volontà – non è nelle nostre intenzioni- di procedere su questa strada, salvo eventuali ”obblighi” che possono raggiungere, e non c’è scelta, gli Ordini (vedi recenti disposizioni su PEC, ecc): ma IL PROBLEMA E’ PER IL PROFESSIONISTA SANITARIO che, se ”non è certificabile” sul piano della formazione continua, come dispone la legge 229 del 1999 e successive, può andare incontro a problemi severi sia nelle coperture assicurative, compresi incidenti occorsi in servizio- anche come dipendente pubblico- sia per valutazioni giudiziarie che lo dovessero, eventualmente, riguardare.
I CTU, gli avvocati, il mondo giudiziario osservano con crescente attenzione se quel professionista, che viene chiamato a rispondere di un qualche problema occorso agli assistiti, ha curato la propria formazione ”certificata”, cioè inserita nel programma ECM.
Restiamo, come sempre, a disposizione e soprattutto RICORDIAMO CHE DA OLTRE QUINDICI ANNI ASSICURIAMO – come provider- AGLI ISCRITTI OPI LA SPEZIA FORMAZIONE ECM GRATUITA, RESIDENZIALE, SUL CAMPO, E, DAL 2021, ANCHE FAD. (Qui riportiamo, al riguardo, la immagine di un evento da noi accreditato quest’anno, e svolto con i colleghi di OPI Massa)
Benvenuti! Nuovi Colleghi …in pista!
COMPLIMENTI AI TRENTUNO NUOVI COLLEGHI del nostro Polo formativo universitario, che si sono laureati a Genova con l’esame di abilitazione di Stato del 6 Novembre, e la successiva dissertazione delle tesi il giorno seguente…!!!
Sono sicuramente pochi rispetto alle esigenze più volte richiamate, ma per ora restiamo nel clima di “festa”: perlomeno per questa celebrazione importante.
Al termine di due giornate intense, dopo aver sostenuto l’esame di Stato per l’abilitazione con buoni e buonissimi punteggi, i trentuno candidati hanno discusso le loro tesi e ora sono pronti, dopo l’iscrizione all’ Ordine (che faremo prestissimo) , all’esercizio professionale.
Un particolare plauso a due di loro, i due candidati usciti con 110/lode: Elisa Spadoni e Riccardo Lio.
Veramente bravi, belle le loro due tesi – rivolte al livello di burnout per chi opera vicino ai malati terminali- e con piacevole, ottima capacità espositiva.
Buon lavoro ragazze e ragazzi, a tutti quanti, e soprattutto buona vita professionale: una cosa è certezza già oggi, e cioè che da qui al giorno della vostra ”fine attività” vivrete dei cambiamenti molto profondi, nella stessa impalcatura dell’attuale SSN (che dobbiamo a tutti i costi difendere, ed accettare le modifiche utili a farlo funzionare meglio, ma non stravolgere) e nelle caratteristiche dei profili che si occupano, oggi, di assistenza dei malati.
I cambiamenti, anche in questo caso, rischiano di stravolgere alcune situazioni che possono sembrare ”definitive”, ma non è così: nulla è per sempre. E alcune cose che crediamo definitive, inclusi i ”profili professionali” e le ricadute sulla organizzazione, potrebbero essere messe in discussione, e su questo serve tantissima attenzione e cautela.
Auguri, di cuore, come professionisti e come cittadini, e che ognuno, per quanto può, si impegni anche su questi aspetti non certo secondari.




