Grande apprezzamento per l’incontro in OPI sulle manovre salva vita

IN COINCIDENZA CON LE GIORNATE internazionali della Professione Infermieristica,  un nuovo incontro in sede  Ordine Infermieri in via Taviani- molto partecipato- con i cittadini, per descrivere le manovre di emergenza e le manovre salva vita, in particolare per l’età pediatrica.
Ogni anno incidenti legati a occlusione delle vie aeree, anche in normali momenti della vita, come un pranzo, possono creare conseguenze veramente gravi.
Il ruolo degli Infermieri come educatori sanitari, e come “motore” per divulgare le buone pratiche, anche di comunicazione con la centrale 118 [ il 112 e’ numero unico dell’emergenza] è fondamentale.
Grazie ai nostri docenti esperti Nico Furletti e Benedetto Salerno
e per l’organizzazione a Cinzia Pisarelli ,
Benedetta Eguez, Francesco Falli.

12 Maggio, eccoci ancora

https://gazzettadellaspezia.com/comunicati/item/153529-oggi-la-giornata-internazionale-dell-infermiere-opi

 

 

OPI protagonista nella trasmissione TV dedicata alla Sanità spezzina (e non solo)

www.youtube.com/watch?v=jTWrlj1saig&list=PL0a46oX_RhZsxrFnS2y94zazoHzX0C9l4

Il nostro Presidente è stato invitato dalla redazione di Teleliguriasud, storica emittente spezzina, per fare il punto su alcune questioni sanitarie locali e anche nazionali; dalla ”questione infermieristica” alle aggressioni ai colleghi in servizio (Falli rappresenta la Regione Liguria in ONSEPS, l’Osservatorio Nazionale sulle aggressioni nato con la legge 113/20); dalle difficoltà relative al ”nuovo ospedale” alle situazioni di miglioramento possibile, che vedono gli infermieri potenziali (e anche…effettivi, reali, già operativi) protagonisti.

L’incontro si è chiuso ricordando alcune ottime esperienze di autonomia professionale con ricadute molto buone sui cittadini utenti, come dimostra l’apprezzamento incontrato con l’attivazione dell’Ambulatorio Stomizzati di ASL 5.

La trasmissione è disponibile sul Tube, e qui indichiamo il link di accesso.

Buona visione!

TRENTA CREDITI ECM PER TUTTI I NOSTRI ISCRITTI senza altra azione necessaria

SCENDE DI TRENTA CREDITI ECM PER TUTTI IL DEBITO FORMATIVO GRAZIE AL NOSTRO ”DFG”: DOSSIER FORMATIVO DI GRUPPO – attivo dal 2 maggio 2024.

Care colleghi e cari colleghi,

da sempre – con tutti i nostri difetti e limiti- cerchiamo di aggiungere valore all’appartenenza al nostro Ordine.

Siccome l’appartenenza è obbligatoria, potremmo anche non fare nulla, ma non dimentichiamo che siamo stati proprio noi che abbiamo deciso, anni fa, di provare ad aggiungere qualcosa in più e magari favorire, in qualche modo, quel senso di identità che a questa professione manca troppo spesso.

Ma restiamo pratici: abbiamo costruito un DFG; cioè un ‘Dossier Formativo di Gruppo’ a favore di TUTTI I nostri iscritti: fino ad oggi, ci pare sia stata solo la nostra Federazione (la FNOPI) a varare un DFG, nel 2022, per quanto riguarda la nostra professione.

In questo modo, TUTTI I NOSTRI ISCRITTI, SENZA ALTRA AZIONE, si trovano ora trenta crediti ECM in bonus sulla scheda personale anagrafica di Co.Ge.A.P.S.; questo significa che il debito formativo personale cala di 30 crediti: se a inizio triennio era di 150, passa ora a 120; se era di 120, passa adesso a 90.

Inoltre, per coloro che, da qui al 31/12/2025 parteciperanno a corsi ECM caratterizzati da quegli ‘’obiettivi formativi’’ che noi abbiamo indicati nello stesso Dossier, arriveranno altri 20 crediti di bonus per il triennio 2026-2028 (oltre -naturalmente- al ‘’valore’’ in crediti ECM che questi stessi corsi rilasceranno).

E questo, quindi, aiuterà i nostri iscritti spezzini nell’adempimento dell’obbligo formativo che sta diventando sempre più importante (vedi i passaggi di fascia contrattuali e gli aspetti di copertura assicurativa, oltre al ‘’valore’’ della formazione continua).

Per facilitare il raggiungimento del bonus, sarà nostra cura proporre i nostri prossimi eventi ECM – residenziali o FAD- con questi obiettivi che abbiamo individuato.

Chiudiamo con un link alle utilissime slides della dottoressa Mavì Puglia, di Agenas, che ci racconta e descrive i Dossier, qui:

https://ape.agenas.it/Documenti/eventi/RiskMngmtArezzo_2022/2022_RelazionePuglia.pdf

Ma quali sono gli obiettivi da raggiungere?… ogni iscritto, entrando nel suo spazio Co.Ge.A.P.S., troverà il nostro Dossier di Gruppo, con indicati gli obiettivi da raggiungere per avere gli ULTERIORI 20 crediti di bonus.

Troverete infatti questo banner entrando nello spazio ‘’Dossier’’ del vostro profilo Co.Ge.A.P.S.: ‘Dossier di gruppo LA FORMAZIONE COME VALORE PROFESSIONALE del 02/05/2024′

Il nostro Dossier è composto da : -obiettivi tecnico professionali 60% -obiettivi di processo 20% -obiettivi di sistema 20%

Vorrei infine ringraziare tre persone, tre donne, che hanno collaborato al raggiungimento di questo traguardo: la nostra Tesoriera storica Pina Scuto perché è stata lei, nel lontano 2002, a intuire che partecipare alla formazione come provider sarebbe stato un valore aggiunto per l’allora Collegio, oltre che per i colleghi.

E, ancora, le dottoresse Puglia e Santoponte, di Agenas e CoGeAPS, per il supporto tecnico prezioso, costante e sicuramente di alta qualità, che ci ha permesso questo risultato, che viviamo oggi con un certo orgoglio: grazie, di cuore, siete state decisive.

Francesco Falli, presidente OPI La Spezia

(ulteriori aggiornamenti sulle prossime newsletter, qui l’immagine di una news di repertorio)

La premiazione dei nuovi colleghi, il servizio in TV

Il link degli interventi, nel servizio di Teleliguriasud. alla IV Festa di Laurea in Infermieristica:

Nuovi infermieri laureati alla Spezia

Interventi di:

– Paolo Cavagnaro, Direttore Generale ASL 5 Liguria

– Paola Perioli, Comitato assistenza malati Ing. Perioli

– Anna Maria Bagnasco, Coordinatore di Corso di studio Corso di Laurea in Infermieristica per UNIGE

– Enrica Cantinotti, Coordinatore Polo spezzino del CdL in Infermieristica

– Francesco Falli, Presidente OPI La Spezia

 

Sabato 13 Aprile OPI La Spezia al TG3 sulla questione infermieristica

Nella mattina del 13 Aprile scorso la redazione ligure del TG3 ha contattato il nostro presidente, per un breve commento sulla questione infermieristica nazionale (e regionale); l’intervento è stato poi ovviamente inserito, secondo i tempi tecnici di trasmissione, nel contesto del servizio andato in onda sia nella edizione delle 14 (come notizia d’apertura), sia in quella serale delle 19,30.

La redazione ha voluto ascoltare – dalla Liguria- sia un rappresentante di una sigla sindacale, sia un rappresentante ordinistico.

I temi sono molto attuali e -in particolare nel servizio serale- Falli ha voluto ricordare i rischi dell’esercizio di personale proveniente dall’estero (come attuale ”stategia” per compensare la carenza di infermieri…) senza che sia verificata la conoscenza della lingua italiana, qualcosa che in termini di sicurezza delle cure prestate appare decisamente rischioso (si tratta di principi ”base” del Risk Management, o controllo del Rischio in Sanità!)

Qui il link della trasmissione serale, la più completa delle due:

http://www.bebrassegna.it/Asl5LaSpeziaIntranet/PDF/2024/2024-04-13/2024041309122326.pdf

 

 

 

 

Il 13 Maggio ritorna il corso per i cittadini ”manovre d’emergenza in età pediatrica”

Lunedì 13 Maggio, in occasione delle iniziative per la Giornata internazionale dell’Infermiere, ritorna in sede OPI (via Taviani, 52) la condivisione con i cittadini delle manovre salvavita, in particolare con le procedure per gestire le emergenze in età pediatrica nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi professionali.

Saranno con noi in sede infermieri esperti del settore dell’emergenza urgenza, come di consueto e come già molte volte fatto in precedenza.

Orario programmato: 16/18.

PER PARTECIPARE: inviare una mail a segreteria@opi.laspezia.it e attenzione, la nostra risposta – se non la si visualizza- potrebbe essere stata deviata dal vostro gestore di posta nella cartella ”spam”, in quanto la parolina ”segreteria” fa pensare a invii massivi di pubblicità: è una cosa che non ci appartiene, ma che talvolta ci colpisce.

A presto!

Intervenire, e in fretta: ”basta aggressioni” deve diventare una proprità assoluta

Con il trauma subito da due valide infermiere esperte del Pronto Soccorso spezzino (la più grave delle due, dopo gli ultimi accertamenti, è stata dimessa quattro giorni dopo il trauma cranico riportato), alle colleghe va, ancora, tutta la nostra solidarietà e stima), e diminuita – ma non scomparsa- la tensione emotiva vorremmo, come Consiglio Direttivo dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche spezzino, tornare su alcune ”questioni aperte”.
Sono questioni appunto attive, che ricadono sul fenomeno aggressione, un gesto non giustificabile, sempre condannabile (le nuove normative non solo inaspriscono le pene, ma prevedono la procedibilità d’ufficio) e che, se non risolte, lo favoriscono perché è dimostrato che, nel caos e nella confusione, è più facile il verificarsi di questi gesti.
I Pronto Soccorsi sono sempre saturi di domanda di cura: ci sono moltissimi utenti, quasi sempre più di quelli che la struttura può ospitare e trattare, e questo porta a inevitabili ritardi.
Siamo naturalmente anche noi d’accordo nel chiedere una maggior presenza delle Forze dell’ordine, che hanno un potere dissuasivo: ma riteniamo che anche altri passaggi potrebbero essere efficaci, perché utili a decongestionare le situazioni critiche.
Un esempio è quello dell’accesso diretto dei pazienti agitati in Psichiatria, naturalmente dopo le opportune modifiche dell’attuale approccio, che vede oggi il transito e la sosta di questi malati in Pronto Soccorso.
Questa cosa non è una novità, si chiama in termine tecnico ”fast track”, e avviene già in molte altre realtà nazionali: questo permette di eliminare alla base i tempi di attesa all’interno del Pronto Soccorso per le consulenze, i cui tempi a volte sono significativi, e consente di far arrivare nella struttura prevista e predisposta quei malati che sono in evidente stato di agitazione psicomotoria, una volta riscontrata anche dai primi interventi del 118 la situazione.
Alcune specialità, ancora poche, sono già oggi coinvolte nel percorso di fast track anche in ASL 5, ma si può certamente fare di più: ovviamente organizzando al meglio le dotazioni, anche di personale, delle strutture di accoglienza diretta; nel caso in esame il riferimento è alla Psichiatria; non è chiaro ”perchè” una persona che ha appena spaccato le suppellettili di un bar (il nostro è un esempio qualsiasi di fatti realmente accaduti) debba attendere in PS che uno specialista psichiatra lo ”valuti”…: non potrebbero farlo in reparto, su indicazione e applicazione di procedure aziendali validate, come avviene altrove?
Vi sono poi situazioni note a tutti e sulle quali si sta di fatto lavorando (il rinforzo dell’assistenza territoriale; lo sviluppo delle COT, ecc) che però, in particolare nel fine settimana, lasciano come unica risposta alla domanda di cura e trattamento- anche infermieristico, tipo un cambio di catetere vescicale- le strutture di Pronto Soccorso.
 
E’ altrettanto necessario sviluppare al massimo la assistenza domiciliare, perché le esperienze nazionali di cure al domicilio dei malati fragili già svolte in altre ASL sette giorni su sette dimostrano (quelle friulane, o il caso mantovano, recentissimo, con dati di miglioramento veramente preziosi e importantissimi) che i malati fragili non vanno più al pronto soccorso.Se invece vi accedono per assenza di alternative, ripetono l’intero iter diagnostico e stazionano ore: con un disagio dei malati vissuto in prima persona e con tanti disagi organizzativi, con aumento dei tempi di attesa, aumento delle persone presenti, dei familiari, delle incomprensioni, delle tensioni…aumento del rischio aggressioni derivante dal caos.
E’ molto spiacevole che ritardi, e problemi di ogni genere, si traducano in crescenti difficoltà per chi lavora in prima linea al pronto soccorso, dove medici e infermieri sono presenti H24 ogni giorno e notte dell’anno.
Le evidenze scientifiche sul valore di decongestionare i pronto soccorsi esistono; sulle aggressioni i dati sono chiari e i numeri – pesanti- noti a tutti: se dal 2008 (da 16 anni!!!) esiste una Raccomandazione Ministeriale (la numero 8) su cosa fare in caso di malati aggressivi è segno che il fenomeno non è nato ieri; a questo punto va bene la solidarietà, va bene il sostegno e la stima ma servono fatti, e servono ora, perché i colpi e le botte nove volte su dieci colpiscono gli infermieri e nove volte su dieci colpiscono le infermiere donne: ora basta, grazie.
Aggiungiamo che fra le tante cose che ci sono state segnalate in questo fine settimana, si trovano anche sistemi di chiusura delle porte di accesso al pronto soccorso spezzino non attivi; quindi le porte , come ci vengono descritte, sono praticamente sempre aperte, una cosa che naturalmente non sembra in linea con il bisogno di sicurezza degli operatori e dei malati che si trovano in corso di trattamento.
Consiglio Direttivo Ordine delle Professioni Infermieristiche della Spezia
[il senso di questo intervento apparso sulla stampa regionale è stato inviato ai vertici della ASL 5 , competente per territorio, e all’Assessorato alla Sanità regionale]

OPI – Ordine Professioni Infermieristiche La Spezia

Ente di diritto pubblico non economico, organo sussidiario dello Stato (L. 3/2018)

Aperto al pubblico:

PRIMO Mercoledì del mese, ore 08.30-12.30
TUTTI i Giovedì del mese, ore 15.00-18.00

CHIUSO se questi giorni sono prefestivi e festivi
CHIUSO nei giorni della fiera di S.Giuseppe a Marzo
CHIUSO dal 1 al 20 Agosto

Possibilità di concordare incontri in altri giorni, solo tramite richiesta all’Indirizzo Email: segreteria@opi.laspezia.it


Recapiti:

Telefono: 0187 575177
Solo VERE URGENZE: 3516613426 (dal Lunedì al Venerdì, ore 10.00-13.00)

Indirizzo Email: segreteria@opi.laspezia.it
Indirizzo Email PEC: laspezia@cert.ordine-opi.it

ATTENZIONE, NON INVIARE “PEC” ALL’ INDIRIZZO DI POSTA ”NORMALE”: NON E’ POSSIBILE LEGGERLE CORRETTAMENTE E NON HANNO VALORE LEGALE. Se si vuole inviare una PEC, si deve scrivere all’indirizzo di PEC: grazie!

Indirizzo Uffici: Via P.E. Taviani 52, traversa di Via Fontevivo (La Spezia)

PER INVIARE RACCOMANDATE/PACCHI/POSTA TRACCIATA, scrivere al seguente indirizzo: “Per OPI LA SPEZIA, presso AUTUM Srl, Via Carpenino 43 – 19121 La Spezia”


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