Un ricordo per chi non c’è più, e non solo

Alcune immagini, frammenti dei momenti di raccoglimento per la #Giornatadelpersonalesanitario che ha visto la commemorazione dei sanitari deceduti in questo anno pesantissimo. Fra questi, come sappiamo molto bene, sono decine le Vittime fra i colleghi infermieri in Italia.

Le legittime, e giustificate, richieste di miglioramento delle condizioni operative ed organizzative continuano mentre in questa occasione, in particolare, il pensiero è per tutti gli operatori di ogni qualifica che, uniti da un comune, tragico destino, purtroppo non sono più con noi.

Il filmato che FNOPI ha diffuso in ricordo di questa iniziativa, disponibile su tutti i social della Federazione, riprende anche alcune immagini inviate dal nostro territorio.

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Febbraio: i nostri liberoprof. accedono alla vaccinazione; attiva la piattaforma FAD

Come già annunciato siamo riusciti, in contatto con Regione Liguria ed A.Li.Sa, a concretizzare la richiesta dei nostri Colleghi con p. IVA che, non essendo “dipendenti”, erano stati esclusi dal Decreto nazionale su vaccinazioni in Fase 1. Fabiana e’ una di loro- qui in foto- ed e’ stata fra i primissimi vaccinati di Fase 2 nello Spezzino.

Partita la nostra prima formazione tutta FAD (modalità asincrona) sulla nuova piattaforma. Evento GRATUITO per i nostri iscritti, attivo fino al prossimo 30 Novembre: trovate il link di accesso per la registrazione in home page di questo stesso sito. Nei primi 3 giorni già numerosi Colleghi si sono registrati con successo.

In consegna le tasse 2021: identica quota del 2020, nonostante le molte nuove iniziative ed i costi che derivano dalle nuove norme, come vi abbiamo descritto con notizia dedicata di pochi giorni fa.

Siamo sempre raggiungibili ai nostri contatti: un cordiale saluto a tutti…se qualcuno ha bisogno di ulteriori DPI ( mascherine, gel)  sono ancora disponibili in sede Ordine.

Non soltanto l’8 Marzo

L’OTTO MARZO L’OPI DELLA SPEZIA PREMIERA

CON UN ASSEGNO DI 250,00 EURO CIASCUNO I DUE MIGLIORI ELABORATI CHE DESCRIVERANNO, CON PAROLE O IMMAGINI, LE STORIE DELLE DONNE NELLA SOCIETA’ DI OGGI.

Sono previste due categorie: la prima è quella degli iscritti ai due Albi dell’OPI spezzino (infermieri ed infermieri pediatrici) in regola con le quote di iscrizione fino a tutto il 2020 compreso.
La seconda è riservata ‘’a tutti gli altri’’ con un particolare invito ai concittadini e, in ogni caso, a chiunque voglia offrire una testimonianza personale sull’argomento.
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE:
si potranno inviare in sede OPI fotografie oppure testi scritti o, ancora, testi accompagnati da foto (tutto il materiale deve essere originale) entro e NON OLTRE le ore 23,59 del 4 Marzo 2021.

L’obiettivo è la descrizione del ruolo della donna (nei vari scenari operativi, personali e professionali) nella attuale società.
INVIARE IL MATERIALE E UNA COPIA DI DOCUMENTO DI IDENTITA’ alla mail: segreteria@opi.laspezia.it unitamente a una dichiarazione firmata che si tratta di materiale originale: dovranno quindi arrivare TRE allegati: 1) l’elaborato 2) copia del documento 3) dichiarazione firmata.
Il giorno 5 Marzo la Commissione dell’OPI (composta da tre donne, ciascuna in rappresentanza del Consiglio Direttivo, della Commissione d’Albo Infermieri, della Commissione d’Albo Infermieri pediatrici) esprimerà il proprio giudizio di merito.
Il giorno 8 Marzo si procederà alla premiazione nei locali dell’OPI spezzino per il migliore elaborato della categoria iscritti e per il migliore elaborato della categoria ‘’altri ‘’ che riceveranno 250,00 euro ciascuno (con bonifico bancario).

La partecipazione è esclusa per chi è attualmente un/una componente degli organi dell’OPI spezzino.

Le cose da sapere sulla tassa 2021 di OPI La Spezia

COSE DA SAPERE SULLA TASSA 2021 DI OPI LA SPEZIA

Su richiesta di diversi iscritti, ecco alcune informazioni concrete e pratiche, con valutazioni da condividere con i Colleghi…a inizio anno, come sempre, è prevista la consegna della tassa 2021 per gli iscritti all’Ordine spezzino (l’invio avviene da parte del nostro ente riscossore, fra Gennaio e Febbraio).

Le tasse, è ovvio, non sono mai ‘’gradite’’, in senso generico, e neppure una invenzione di questo Direttivo: riteniamo comunque importante condividere questo testo, che può aiutare a comprendere aspetti legati a questa necessità.

1-QUANTO SI DEVE PAGARE? Grazie al recupero quote verso molti ‘’ morosi’’ (piuttosto pochi sul totale dei colleghi iscritti, ma un centinaio che non pagano causano un pesante, mancato introito di quasi 10000 euro, e costi aggiuntivi) siamo riusciti a non aumentare la quota: e questo, anche se sono cresciute- e parecchio- le voci di spesa, a partire dall’effetto concreto della Legge 3/2018 che prevede un Presidente dei Revisori dei Conti ESTERNO alla professione (una cosa ottima, ma che comporta un costo: il Revisore viene pagato; è una situazione nuova e quindi fino al 2020 diverse migliaia di euro per questa voce non erano a bilancio).

E’ stato poi disposto l’acquisto di caselle PEC che saranno fornite nel corso del 2021 a tutti coloro che, nel frattempo, si sono allineati alla Legge dedicata, attivandone una di propria iniziativa.

A quei pochi colleghi che, in alcuni casi, si sono trovati in seria difficoltà col datore di lavoro per non avere versato la loro tassa OPI, nonostante gli avvisi, un invito a riflettere sull’intera vicenda: che è normalmente superabile semplicemente facendo quello che facciamo anche noi, e cioè pagando la quota puntualmente. Quota che non è una richiesta ”anomala” di questo Ordine, ma un passaggio previsto dalle normative in vigore. E chi governa l’OPI ha l’obbligo di verificare i pagamenti: in particolare ora, coi solleciti di un Revisore iscritto all’Albo dei Revisori. Evidenziamo ora alcuni punti, in passato fonte di ‘’leggende metropolitane’’ che, come per ogni argomento poco conosciuto, si autoalimentano creando solo confusione. Serve invece, in ogni campo, avere sempre informazioni certe, dalla fonte: qui noi cerchiamo di dare elementi utili per comprendere.

2-LA SCADENZA: la scadenza per il versamento è prevista a fine Febbraio: NON è vero ‘’che si può pagare fino a fine anno’’; anzi, ad un certo punto l’ente esattore invia UN SOLLECITO ONEROSO (cioè: che costa!) a chi non ha ancora pagato; con il sollecito, sulla cartella dell’iscritto l’ente esattore aggiunge una cifra di oltre 11 euro, che va in pratica a comportare un inutile aumento della tassa non richiesto da noi, una cosa francamente evitabile semplicemente RISPETTANDO LA SCADENZA indicata sulla tassa stessa. Scusate la precisazione…inutile, ma le bollette della sede ed il mutuo iniziano ad arrivare sin da gennaio, non aspettano certo ‘’la fine dell’anno’’.

In sintesi: chi paga ‘’dopo’’ (perché decide di non rispettare la scadenza) pagherà di più (cosa che NON DIPENDE DALL’OPI) , esattamente 88 euro, e non 76: ma perché?

3-COSA SI FA CON I SOLDI DELLA TASSA: una parte della tassa viene versata (IN ANTICIPO rispetto ai versamenti dei colleghi iscritti) a Roma, alla Federazione Nazionale (FNOPI) che nel 2020 ha avviato il Fondo di Solidarietà per gli iscritti colpiti dal Covid in servizio; con la parte che resta all’OPI spezzino vengono effettuate tutte le attività e si pagano i costi vivi di esercizio dell’Ente, inclusi i costi della sede (compreso un mutuo per il suo acquisto, regolarmente autorizzato dall’Assemblea degli iscritti nel 2012). Come prevede la norma per gli Enti, cosa che questo Ordine fa DA OLTRE DIECI anni, dunque da prima dell’obbligo, il bilancio pubblicato sul sito web ufficiale (www.opilaspezia.it) permette di capire le voci di spesa.

Noi cerchiamo di dare qualcosa in cambio, sempre: lo scorso anno in piena emergenza Covid19 ABBIAMO ACQUISTATO MOLTI DPI per migliaia di euro (maschere chirurgiche, FFP2, gel disinfettante) e distribuiti ai Colleghi in maggior condizione di bisogno. Vi sono anche ritorni diretti per i Colleghi iscritti: ad esempio, sono stati prodotti eventi ECM gratuiti, ed assegnati premi in denaro per progetti professionali sul Codice Deontologico. Inoltre sono attive consulenze gratuite su alcuni aspetti di interesse della categoria (avvocato, commercialista) con esperti retribuiti con i soldi delle tasse annuali, che sono stati utilizzati da alcuni Colleghi. Una ulteriore OPPORTUNITA’ per gli iscritti è data dalle ”convenzioni” (che si possono trovare sulla pagina apposita di questo stesso sito.)

4-LA QUESTIONE DEL RIMBORSO DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO: dopo alcune sentenze sfavorevoli (una in Piemonte ed un’altra in Campania) recentemente un Giudice del lavoro, a Pordenone, ha accolto l’istanza di oltre 200 colleghi per avere il RIMBORSO della quota di iscrizione all’Ordine da parte del loro datore di lavoro pubblico, con la motivazione (un importante passaggio!) che, se il rapporto di lavoro deve essere esclusivo, allora la appartenenza all’Ordine professionale (condizione indispensabile per l’esercizio della professione, cfr L.43/2006 e L. 3/2018) la rimborsa il datore di lavoro. Una sentenza preziosa, soprattutto nell’ottica del superamento del rapporto di ‘’esclusività’’: naturalmente, vanno fatte alcune considerazioni PER EVITARE ERRORI legati ad una scarsa attenzione.

a) La sentenza riguarda, ad oggi, SOLO coloro che hanno presentato il ricorso a Pordenone;

b) È una sentenza che deve ancora affrontare altri gradi di giudizio e dunque prima di poter ottenere i rimborsi quei colleghi dovranno attendere;

c) In ogni caso, qualunque sia il futuro sviluppo, su un punto vi è sempre stata certezza: si tratta di un RIMBORSO, quindi PRIMA si versa la cifra all’OPI di appartenenza e DOPO si prova a ottenere un rimborso, rivolgendosi al datore di lavoro (Pubblica Amministrazione).

(definizione dalla Treccani: ‘Rimborso è l’azione di rimborsare, il fatto di venire rimborsato di quanto si è speso, è la somma stessa rimborsata’’).

Rimborso al quale, sia chiaro, poiché ad oggi resta il vincolo della esclusività per i dipendenti pubblici, anche questo Direttivo come principio è FAVOREVOLE. Per provare a ottenere il rimborso noi possiamo, sempre su richiesta dell’iscritto, certificare le quote che sono state richieste agli iscritti negli ultimi dieci anni.

5-NON HO RICEVUTO LA TASSA, COME MAI? COSA DEVO FARE? Purtroppo una piccola parte di ritardi o smarrimenti, su un totale di 2070 lettere, si può verificare. Certamente la mancata consegna è INEVITABILE, quando noi NON abbiamo un indirizzo esatto! Quindi, se ad aprile 2021 non avete avuto, ancora, la tassa contattateci, perché potrebbe esserci una mancata comunicazione del cambio di residenza, comunicazione che fa parte delle responsabilità dell’iscritto. Il modello per la corretta comunicazione è disponibile sul sito, qui:

http://www.opilaspezia.it/wp-content/uploads/2019/12/modello_cambio_indirizzo_iscritto_04012019.pdf

Se volete avere certezza sulle tasse arretrate, sospese, frazioni residue per ritardati pagamenti, potete scrivere a noi o recarvi direttamente (ore mattutine) all’ente esattore: Gefil, p.le del Marinaio 2 alla Spezia (davanti Piazza Europa, lato mare, tel 0187757777).

6-‘’SONO ANDATA IN PENSIONE DALLA ASL E CONTINUO A RICEVERE LA TASSA DELL’ORDINE! MA COME MAI? ’’ Chissà? Magari perché non ha mai presentata la domanda di cancellazione? La cancellazione, cara signora, NON è automatica; abbiamo colleghi che dopo la pensione da ASL proseguono la loro attività altrove, e perfino alcuni che restano iscritti perché fa loro piacere continuare a sentirsi parte di un gruppo professionale (può stupire qualcuno, ma non sono pochi) Per chi non lavora più e vuole uscire dall’Ordine, va presentata una ‘’domanda di cancellazione’’ per cessata attività, e noi la accogliamo subito (in assenza di debiti sulle vecchie quote). Negli Ordini professionali (TUTTI) si entra con una domanda e si esce con una domanda: si tratta di Leggi della Repubblica, non stabilite da questo Presidente o da quello precedente. Ma per chi NON ha presentato nessuna domanda è ovvio che, ad inizio anno nuovo, in assenza di comunicazione da parte dell’iscritto, vengano spedite le tasse, inviate all’intero elenco di coloro che risultano all’interno dell’albo professionale, e che quindi sono ”inserite nel bilancio economico dell’Ente” approvato dagli iscritti. Chi non esercita più, venga subito a fare regolare domanda, come riportato a questo link: http://www.opilaspezia.it/wp-content/uploads/2019/12/modello_cancellazione_05082019.pdf seguendo le indicazioni, per evitare che l’anno prossimo venga recapitata una nuova, ulteriore tassa. La tassa del 2021, come detto, è ormai a bilancio e andrà pagata.

7-MA I CONSIGLIERI PAGANO LA QUOTA ALL’ORDINE? Non solo la pagano ma, pressati dalla Tesoriera, la pagano in pratica entro 24 ore dalla consegna…altrimenti sono veramente dolori, ah ah ha!

8-PERCHE’ LA TASSA NON E’ UGUALE IN TUTTA ITALIA? Perché gli oltre 100 Ordini professionali italiani sono tutti diversi fra loro, sul piano logistico ed organizzativo, dunque delle attività. Vi sono OPI con dipendenti a tempo indeterminato assunti dall’Ente, ed OPI senza dipendenti; inoltre abbiamo OPI con 25mila iscritti, ed OPI con meno di mille: questa è certamente la prima causa che spiega una diversa quota annuale fra Enti aventi una stessa finalità.(Se confrontiamo il numero degli iscritti di Roma, che sono 35169 al 18/1/2021 e il totale dei colleghi di Aosta –964 nello stesso giorno- noi possiamo comprendere meglio le diversità). Alcuni OPI, inoltre, hanno una sede con costi di gestione contenuti ed altri hanno importanti spese di affitto, oppure hanno mutui attivi (è il nostro caso, e ripetiamo ancora che la sede è intestata all’Ente, e non ad un singolo…). Alcuni OPI sono provider formativi (come noi) e hanno i costi relativi a questa attività che ricade a beneficio dei loro iscritti.

In sostanza, non vi è nessuna norma che obbliga ad una quota unica: e non potrebbe che essere così, perché sono troppi gli aspetti da tenere in considerazione, ricordando che ogni OPI HA UN PROPRIO CODICE FISCALE/P.IVA, UN PROPRIO BILANCIO, ED E’ UN ENTE AUTONOMO anche da FNOPI.

9-PER OGNI DUBBIO O ULTERIORI DOMANDE: mail a segreteria@opi.laspezia.it (una raccomandazione tecnica, sempre valida: quando utilizzate la nostra casella di posta ”normale”, non fatelo da una casella PEC; potrebbero esserci difficoltà di visualizzazione. Se volete utilizzare la vostra PEC lo dovete fare scrivendo soltanto alla nostra PEC: grazie.)

 

ACCOLTA nostra richiesta estensione copertura vaccinale infermieri con p.IVA

Ci perviene oggi dalla Regione Liguria questa comunicazione:

—-Gent.mi, in riferimento alla comunicazione del Direttore Generale Dipartimento Salute e Servizi Sociali della Regione Liguria Dr. Francesco Quaglia in riferimento all’oggetto (…) si chiede di voler fornire alla scrivente gli elenchi (suddivisi per ASL di competenza e per professione) entro il 31/01/2021, al fine di procedere nel più breve tempo possibile e coerentemente con le indicazioni Ministeriali alla predisposizione della programmazione della campagna.—-

Questo a seguito del nostro precedente pressing per ottenere estensione coperture vaccinali ai Colleghi libero professionisti, esclusi dal primo gruppo di professionisti sanitari che nella fase 1 ricevono le vaccinazioni anti covid in tutto il territorio nazionale.

Scrivete i vostri dati aggiornati (in particolare un recapito cellulare) ENTRO IL 30 GENNAIO alla nostra mail istituzionale, per inoltro alla nostra Regione. Buon lavoro!

 

 

Importante aiuto da Barilla per il nostro Fondo di Solidarietà

”…Se un abbraccio può fare la differenza, cosa possono fare milioni di Abbracci?” Barilla Group ha così lanciato la collaborazione solidale della sua linea di biscotti del Mulino Bianco verso #NoiConGliInfermieri, il Fondo di solidarietà creato dalla nostra Federazione, già poche settimane dopo l’inizio di questa disgraziata situazione, per assistere le famiglie dei colleghi che hanno perso la vita per superare l’emergenza Covid-19, o per sostenere gli iscritti che nell’affrontare la pandemia si sono ammalati e hanno subito conseguenze.

Gli Abbracci di Mulino Bianco si vestono così di una confezione speciale ed il ricavato di Barilla dalla vendita di ogni confezione speciale sarà donato al Fondo solidarietà FNOPI fino al raggiungimento di 2 milioni di euro. Milioni di Abbracci saranno perciò in vendita da Gennaio 2021, e una confezione speciale sarà diversa e distintiva: il tradizionale color giallo diventerà celeste, e sul fronte della confezione di Abbracci dedicata sarà visibile uno stetoscopio.
Grazie, di cuore, a Barilla per un gesto di solidarietà più che mai ”concreto”.

noicongliinfermieri

Esiste anche una ”deontologia comunicativa”

ATTENZIONE SUI SOCIAL- COMUNICATO OPI LA SPEZIA agli iscritti

Iniziano ad arrivare segnalazioni, a questo Ordine, relative a dichiarazioni nettamente antiscientifiche su vaccino, Covid e altri aspetti, diffuse da infermieri, che poco hanno a che fare con la educazione sanitaria, patrimonio e mandato di questo professionista sanitario (cfr DM 739 del 14/9/1994).

Cerchiamo con questo contributo di fare chiarezza sul NOSTRO ruolo: per prima cosa, non c’è proprio nulla di personale, ma che per chi gestisce l’OPI (che non è un club, o una associazione spontanea di professionisti, ma un ENTE SUSSIDIARIO DELLO STATO, cfr L. 3/18) vi sono doveri e passaggi obbligati.

E’ la stessa cosa di quando sollecitiamo l’iscritto che non paga la quota annuale e , sordo ai richiami, non provvede: quando si arriva alla sospensione dall’Albo, e quindi dal lavoro (il datore di lavoro è infatti, anch’egli, obbligato a procedere in questa direzione) l’OPI non fa una ‘’scelta opzionale’’, cioè non si inventa un provvedimento: ma segue le leggi nazionali che governano la appartenenza agli Ordini professionali (cfr L 43/2006, L.3/2018).

Qui può accadere lo stesso. Nel rapporto Ordine > iscritti esiste una relazione, appunto, ‘’ordinata’’. L’Ente OPI (come qualunque Ordine professionale, da quello dei Giornalisti a quello dei Medici) ha un POTERE DISCIPLINARE sull’iscritto. Il testo guida, lo strumento di valutazione valido per tutte le parti in causa, per individuare se un professionista va in qualche modo a violare quello che DEVE (senza eccezioni) essere un atteggiamento professionale esiste: è il Codice Deontologico (cfr FNOPI, Codice Deontologico 2019, qui: https://www.fnopi.it/aree-tematiche/codice-deontologico/).

Ora dobbiamo chiarire il limite fra il diritto di opinione e la libertà di espressione, e l’obbligo di restare rispettosi del Codice (che è un testo di riferimento anche normativo per ogni professione sanitaria, non un elenco di ‘’buoni propositi’’). Se un collega scrive che, a suo parere, sono necessari studi approfonditi sui vaccini, o che – a suo avviso – intorno al Covid molte comunicazioni dei media non sono state perfette, non ci sono gli estremi di un provvedimento disciplinare; si tratta di valutazioni ed opinioni legittime, che possono far parte di un ragionato dibattito professionale.

Sono invece di certo sanzionabili quei commenti che mettono in dubbio la esistenza del Covid 19, o che contestano la efficacia delle campagne vaccinali, in particolare quelli con toni aggressivi, insulti, minacce assortite e dalla chiara violazione degli articoli del Codice che ogni professionista deve osservare: anche per questo motivo è utile conoscere il Codice.

In generale, qui vorremmo soprattutto ricordare che pubblicare le proprie affermazioni sui social prevede una responsabilità verso ciò che si è scelto di rendere ‘’pubblico’’: l’utilizzo delle piattaforme social non comporta una immunità, perché anche sui social esistono le regole della vita ‘’reale’’ e, così come ha già più volte sentenziato la Cassazione, un insulto sui social è perfino più grave, perché potenzialmente illimitato è il numero dei contatti che lo possono leggere (qui ricordiamo una sola fra le numerose sentenze: Cassaz. penale, sez. V, 13/07/2015, n. 8328)

Di conseguenza, il nostro è un invito ad essere attenti e cauti, ad usare prudenza, e pubblicare contributi, post, commenti sempre con molta responsabilità, e questo in generale, nel prevalente interesse del singolo: ATTENZIONE, non si tratta assolutamente di un richiamo censorio, tantomeno di una censura. Si tratta –semmai- di prevenire nostri interventi che sono, allo stesso tempo, OBBLIGATORI e spiacevoli, e di evitare complicazioni ai nostri iscritti che, lo ricordiamo, originerebbero esclusivamente da una loro scelta, da una precisa responsabilità.

Quindi l’invito è quello, semplice da valutare, se davvero è il caso di rendere pubbliche certe dichiarazioni. Restiamo naturalmente a disposizione di tutti, ai nostri contatti.

 

Infermieri, i primissimi a essere vaccinati contro il Covid: una lettura

La stagione, terribile, della pandemia #covid ha sicuramente cambiato il modo di percepire la figura dell’ #infermiere. Oggi, domenica 27 dicembre 2020, nella giornata del V-day, #vaccinazione contro il Covid (data simbolica, e di avvio) ovunque i primi a essere vaccinati sono stati gli #infermieri in prima linea, individuati come #professionistisanitari determinanti nella gestione, nella lotta alla malattia; e con numerosi caduti e contagiati (per INAIL, siamo la categoria più colpita).

Sono stati inoltre vaccinati, in particolare nelle zone più colpite, i Presidenti degli Ordini Infermieri #OPI ed è stata vaccinata la Presidente nazionale della FNOPI, Barbara Mangiacavalli; scelta del Commissario, un ”simbolo” della categoria decisiva nella gestione della crisi, e con moltissimi morti, purtroppo- oltre 60 a fine Dicembre dallo scorso mese di Marzo, e tutti in attività.

Ecco quindi che in questo giorno, che già nella sigla (V-day) riprende richiami storici di grande portata (il V day è, per la Storia, l’8 maggio del 1945, il giorno della firma della resa incondizionata della Germania nazista in #Europa) si può parlare senz’altro di un riconoscimento che è ancora da compiere sui piani contrattuali e di autonomia organizzativa ma, sul piano sociale e comunicativo, di un riscontro decisamente avanzato rispetto a solo un anno fa.

In ogni caso, la portata di questa giornata è veramente qualcosa di speciale per tutti noi, è la speranza del ritorno a una vita che ci manca, a tutti; e lo è anche nel ricordo di chi non è più con noi. Forza italiani e forza #infermieri

OPI – Ordine Infermieri La Spezia

Ente di diritto pubblico non economico, organo sussidiario dello stato (L. 3/2018)

Aperto al pubblico:

TUTTI i giovedì del mese, ore 15-18
PRIMO e TERZO martedì del mese, ore 10-12
SECONDO e QUARTO venerdì del mese, ore 15-18

CHIUSO se questi giorni sono prefestivi e festivi
CHIUSO nei giorni della fiera di S.Giuseppe a marzo
CHIUSO dal 1 al 15 Agosto

Possibilità di prenotare colloqui in altri giorni tramite Indirizzo Email: segreteria@opi.laspezia.it


Recapiti:

Telefono: 0187 575177
Solo VERE URGENZE: 3382161588

Indirizzo Email: segreteria@opi.laspezia.it
Indirizzo Email PEC: laspezia@cert.ordine-opi.it

ATTENZIONE, NON INVIARE “PEC” ALL’ INDIRIZZO DI POSTA ”NORMALE”: NON E’ POSSIBILE LEGGERLE CORRETTAMENTE E NON HANNO VALORE LEGALE. Se si vuole inviare PEC, si deve scrivere all’indirizzo di PEC: grazie!

Indirizzo: Via P.E. Taviani 52, traversa di via Fontevivo (palazzo “Subotto”, 3° piano)


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